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Cenni storici

Villa Muggia ha ospitato per quasi due secoli, tre famiglie. Ognuna di loro ha contribuito alla creazione del patrimonio architettonico tuttora esistente. Il palazzo venne edificato nella seconda metà dell’Ottocento dalla famiglia Isler, nel luogo in cui già esisteva una costruzione settecentesca appartenente ad una famiglia di contadini. Verso la fine del secolo scorso, l’imprenditore tedesco George Von Siemens, proprietario della famosa industria di componenti elettrici, subentrò ai primi proprietari e ne mantenne il possesso fino al 1930. I Siemens, amanti della natura, inserirono, tra le piante secolari, rigogliose specie floreali. Nel 1931, la villa fu acquistata da una famiglia di industriali milanesi, i Muggia, dai quali prese il nome. Dopo la morte degli ultimi proprietari, essa accolse un nuovo ospite, l’industriale torinese Ugo Toso, per il quale la dimora stresiana rappresentò la “sosta” ideale per evadere dal caos della città, godendo del fascino incantato del lago Maggiore.

Villa Muggia ha ospitato per quasi due secoli, tre famiglie. Ognuna di loro ha contribuito alla creazione del patrimonio architettonico tuttora esistente. Il palazzo venne edificato nella seconda metà dell’Ottocento dalla famiglia Isler, nel luogo in cui già esisteva una costruzione settecentesca appartenente ad una famiglia di contadini. Verso la fine del secolo scorso, l’imprenditore tedesco George Von Siemens, proprietario della famosa industria di componenti elettrici, subentrò ai primi proprietari e ne mantenne il possesso fino al 1930. I Siemens, amanti della natura, inserirono, tra le piante secolari, rigogliose specie floreali. Nel 1931, la villa fu acquistata da una famiglia di industriali milanesi, i Muggia, dai quali prese il nome. Dopo la morte degli ultimi proprietari, essa accolse un nuovo ospite, l’industriale torinese Ugo Toso, per il quale la dimora stresiana rappresentò la “sosta” ideale per evadere dal caos della città, godendo del fascino incantato del lago Maggiore.

Lo splendore degli spazi interni della villa e la magnificenza del parco che la circonda sono di un’incomparabile bellezza.

Gli ambienti

Villa Muggia offre una distesa di 12.000 mq di parco dove è possibile ammirare tutte le fioriture che lo abitano. I colori della natura che circondano la struttura mutano con l’alternarsi delle stagioni.

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Dalle tonalità del rosa, intense e decise, delle azalee e dei rododendri che popolano la pri- mavera si passa alle tenui sfumature pastello delle ortensie per lasciare spazio ai rossi caldi e infuocati degli aceri giapponesi che predominano l’autunno. Al centro del parco sorge un’imponente fontana costruita negli anni Trenta e formata da quattro specchi d’acqua disposti a gradoni. Da qui è possibile dare il benvenuto agli ospiti, offrendo loro un aperitivo vista Lago Maggiore.

L’ingresso principale della villa ottocentesca vede protagoniste due sculture del noto artista Francesco Messina di fronte alle quali è situata una grotta naturale, dalla quale echeggia il dolce suono dell’acqua.

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Giunti alla porta d’accesso, si intravede in lontananza il Lago Maggiore. Dall’atrio, illuminato da un imponente e prezioso lampadario in vetro di Murano del diciottesimo secolo, si accede a tutte le sale della villa. Gli ambienti, arricchiti da numerosi arazzi giapponesi e dipinti del celebre artista veneto Adolfo Mattielli, sono comunicanti tra loro e con la magnifica terrazza vista lago.

Alla sinistra dell’atrio, un prestigioso scalone, conduce alle camere al piano superiore. La suite Nuziale, irradiata dalla luce che penetra dall’ampia finestra affacciata sul lago, è la cornice ideale che accompagna la sposa durante la sua preparazione prima della cerimonia.

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Al termine della giornata, la coppia può scegliere di trascorrere la prima notte di nozze all’interno della stessa suite, per un soggiorno da favola da marito e moglie. La suite Napoleone, con il suo mobilio di grande prestigio, viene messa a disposizione degli sposi come set fotografico per degli scatti di coppia durante la giornata del matrimonio. Al centro della sala trionfa un letto d’epoca, elemento d’arredo che in passato apparteneva a Na-poleone Bonaparte, ormai divenuto un irresistibile attrazione.

Immersa nel verde e nella fioritura che il parco secolare offre ad ogni stagione, la tensostuttura è capace di ospitare banchetti e cene di gala per eventi di ogni genere

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La sua ampiezza garantisce la possibilità di accogliere tutti gli invitati in un unico spazio, assicurando la massima convivialità del momento. L’elegante drappeggio bianco ed il sistema di illuminazione di cui questo spazio gode, creano un’atmosfera romantica e suggestiva che prende vita, in modo particolare, con il tramontare del sole. Uno spettacolo che lascerà tutti senza fiato.

Come raggiungerci

Villa Muggia è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo di trasporto: in auto: Prendete l’autostrada A8 in direzione Laghi-Sesto Calende-Varese, quindi l’autostrada A26 in direzione Gravellona Toce fino all’uscita Carpugnino. A Carpugnino seguendo le indicazioni per Stresa si raggiunge la struttura godendo della vista sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee. In treno: Treno regionale destinazione Domodossola con fermata Stresa. La stazione di Stresa dista 600 metri dalla struttura.

DALLA SVIZZERA A STRESA
Entrate in Italia passando da Brig-Sempione o Gottardo-Locarno. Da Brig (1h30m, 100km) proseguite per Milano, imboccate l’autostrada A26 e uscite a Baveno-Stresa. Da Locarno (1h10m, 55km) proseguite per Cannobio, quindi Verbania e infine Stresa.

DAGLI AEROPORTI DI MILANO A STRESA
Stresa è situata a 45 km da Milano Malpensa (MXP), 110 km da Milano Linate (LIN) e 130 km da Milano Bergamo (BGY).